Passo passo
Come costruire un deck in legno: guida passo passo
Un deck è una piccola struttura su cui si cammina, quindi va costruito come tale. Questa guida tratta un deck basso e autoportante, a livello del terreno; i deck sopraelevati o fissati alla casa richiedono un progetto strutturale e, in molti luoghi, un titolo abilitativo.

1. Progettare e verificare le norme
Stabilite dimensioni, altezza e direzione delle doghe e verificate le norme edilizie locali. In molte zone serve un permesso per i deck fissati alla casa o sopraelevati oltre una certa altezza, e tutti i deck sopraelevati richiedono un parapetto. Fissare un deck alla casa con una trave di bordo (ledger) richiede scossaline e ancoraggi corretti e non va mai fatto su un rivestimento in mattoni o su muratura forata; un deck autoportante evita questi rischi.
Il Calcolo decking indica il numero di doghe, travetti e viti per le vostre misure.
2. Scegliere materiali e viteria
Usate legno impregnato in autoclave adatto al contatto con il terreno per i pali e per tutto ciò che sta vicino al suolo, e legno naturalmente durabile o trattato, oppure composito, per le doghe. Il legno impregnato corrode l’acciaio comune, quindi usate viti, bulloni e connettori zincati a caldo o in acciaio inox. Vicino al mare l’acciaio inox è la scelta più sicura.
3. Tracciare e realizzare i plinti

Segnate il perimetro con picchetti e filo e mettetelo in squadra verificando che le diagonali siano uguali. Scavate le buche per i plinti nelle posizioni dei pali, di norma a non più di 1,5–2 m l’una dall’altra lungo ogni trave. I plinti devono arrivare a terreno solido e indisturbato e scendere sotto la profondità di gelo locale, così il deck non si solleva d’inverno.
Gettate i plinti in calcestruzzo e annegatevi i basamenti metallici per pali (supporti per pali), così i pali restano staccati dal calcestruzzo e non marciscono. Il Calcolo calcestruzzo aiuta a calcolare il calcestruzzo per i plinti.
4. Posizionare pali e travi
Fissate i pali ai supporti, metteteli a piombo e tagliateli in altezza seguendo una linea a livello. Imbullonate le travi ai pali oppure appoggiatele su staffe di testa. Le travi portano i travetti, quindi sezione e luce devono essere adatte al carico; seguite una tabella delle luci per la sezione e la specie del vostro legno.
5. Posare i travetti
Posate i travetti sopra le travi con interasse di 40 cm, o minore se lo richiede il produttore delle doghe; molte doghe in composito richiedono 30–40 cm. Fissateli con staffe per travetti o staffe antivento e aggiungete un travetto di bordo lungo il perimetro. Controllate che la faccia superiore dei travetti sia in piano, piallando o spessorando dove serve. Un nastro protettivo per travetti sulla faccia superiore impedisce all’acqua di entrare nei fori delle viti e allunga la vita della struttura.
6. Posare le doghe
Iniziate con una doga dritta lungo il bordo più in vista. Lasciate una fuga di circa 5 mm tra le doghe per il drenaggio e i movimenti del legno; un distanziale la rende costante. Fissate ogni doga a ogni travetto con due viti a circa 2 cm dai bordi e preforate vicino alle testate per evitare spaccature. Sfalsate le giunzioni di testa e fate in modo che ciascuna cada su un travetto, o su un travetto raddoppiato.
Lasciate sporgere le doghe e rifilatele tutte insieme con la sega circolare lungo una linea battuta, per un bordo pulito.
7. Aggiungere gradini e parapetto
Anche un deck basso spesso ha bisogno di uno o due gradini. Mantenete uguali l’alzata di ogni gradino e la profondità di ogni pedata; il Calcolo scale calcola alzata e pedata comode. I deck sopraelevati richiedono un parapetto dell’altezza prevista dalle norme locali, con aperture abbastanza strette da non far passare un bambino.
8. Rifinire e fare manutenzione

Molte doghe impregnate o in legno duro nuovo vanno lasciate stagionare all’aperto per qualche settimana prima di oliarle; seguite le indicazioni del fornitore. Applicate un olio o un impregnante per deck e rinnovatelo ogni uno o due anni. Tenete le fughe libere da foglie e sporco e rimuovete le alghe, che rendono le doghe scivolose quando sono bagnate.
Errori comuni
- Annegare i pali direttamente nel calcestruzzo o nel terreno, dove marciscono in fretta.
- Usare viti comuni nel legno impregnato, che si corrodono e perdono presa.
- Travetti troppo distanziati per le doghe, che rendono il deck elastico sotto i piedi.
- Posare le doghe accostate, così l’acqua ristagna e le doghe si imbarcano.
- Fissare il deck alla casa senza scossaline e ancoraggi adeguati, con rischio di marcescenza o cedimento.
Domande frequenti
Che interasse devono avere i travetti del deck?
Di solito 40 cm per doghe in legno. Doghe in composito o sottili possono richiedere 30 cm; seguite il produttore.
Quanta fuga lasciare tra le doghe?
Circa 5 mm per la maggior parte delle doghe. Le doghe impregnate ancora umide si ritirano asciugando, quindi si possono posare con una fuga minore; verificate le indicazioni del fornitore.
Serve un permesso per costruire un deck?
Dipende da dove abitate, dall’altezza e dal fatto che sia fissato alla casa. Informatevi presso l’ufficio tecnico del vostro comune prima di iniziare.
Quali viti sono migliori per un deck?
Viti per deck zincate a caldo o in acciaio inox. L’acciaio inox è la scelta migliore vicino al mare o con alcuni trattamenti preservanti.
Quante doghe servono?
Dividete la larghezza del deck per la larghezza della doga più la fuga, moltiplicate per la lunghezza e aggiungete lo sfrido. Il calcolatore del deck conta anche travetti e viti.