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Confronto

Materiali isolanti a confronto: lane, EPS, XPS, PIR

I materiali isolanti si differenziano per quanto isolano, per il comportamento al fuoco e all’umidità e per dove si possono usare. Questa guida confronta i tipi più comuni e mostra come calcolare lo spessore necessario.

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Materiali isolanti a confronto: lane, EPS, XPS, PIR
Foto: FMI Fachverband Mineralwolleindustrie · CC BY-SA 3.0 de · Wikimedia Commons

1. Lambda, valore R e trasmittanza U

La proprietà chiave di un isolante è la sua conducibilità termica, λ (lambda), in W/m·K: più è bassa, meglio isola. La resistenza termica di uno strato è il suo spessore diviso per lambda: R = d / λ (con d in metri). Ad esempio, 10 cm di un materiale con λ = 0,035 danno R ≈ 2,9 m²·K/W.

Le norme edilizie di solito fissano una trasmittanza U massima per l’intera parete, copertura o solaio, comprensiva di tutti gli strati. Il Calcolo isolamento calcola lo spessore necessario per raggiungere un valore R obiettivo con il lambda del vostro prodotto.

2. I principali materiali a confronto

I principali materiali a confronto
Foto: FMI Fachverband Mineralwolleindustrie · CC BY-SA 3.0 de · Wikimedia Commons
Materialeλ (W/m·K)FuocoUso tipico
Lana di vetro0,032–0,044IncombustibileSottotetti, pareti a montanti
Lana di roccia0,033–0,040IncombustibilePareti, facciate, fuoco e acustica
EPS0,031–0,038CombustibileCappotto termico
XPS0,029–0,036CombustibileControterra, pavimenti, tetti piani
PIR / PUR0,022–0,026CombustibileCoperture, pavimenti, stratigrafie sottili
Fibra di legno0,038–0,050CombustibileStrutture in legno, coperture

I valori sono intervalli tipici; usate sempre il valore dichiarato del prodotto che acquistate.

3. Lana minerale (di vetro e di roccia)

La lana minerale si ottiene fondendo vetro o roccia e filandoli in fibre. È incombustibile, assorbe molto bene il suono e si inserisce aderente tra montanti e travetti. Va mantenuta asciutta, perché la lana bagnata perde gran parte del potere isolante. Durante il taglio indossate guanti, maniche lunghe e mascherina antipolvere, perché le fibre irritano pelle e vie respiratorie.

4. Polistirene: EPS e XPS

Polistirene: EPS e XPS
Foto: Cjp24 · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

L’EPS (polistirene espanso sinterizzato, in perle bianche o grigie) è leggero, economico e il materiale più diffuso nei sistemi a cappotto. L’EPS grigio contiene grafite e isola meglio. L’XPS (polistirene estruso, pannello liscio a celle chiuse) assorbe pochissima acqua e resiste alla compressione, per questo si usa controterra, sotto i pavimenti e nei tetti rovesci.

Entrambi sono combustibili e vanno protetti con intonaco, lastre o un altro rivestimento certificato; rispettate le norme antincendio locali, soprattutto negli edifici alti.

4. Polistirene: EPS e XPS
Foto: Matt Engler · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

5. Pannelli in PIR e PUR

Pannelli in PIR e PUR
Foto: thingermejig · CC BY-SA 2.0 · Wikimedia Commons

I pannelli in poliisocianurato (PIR) e poliuretano (PUR) hanno il lambda più basso tra i materiali comuni, quindi raggiungono lo stesso valore R con lo strato più sottile. Sono perciò utili dove lo spazio è poco, come nei pavimenti o nelle coperture. Costano di più al metro quadro e, come le altre schiume, assorbono poco il suono.

6. Fibra di legno e altri materiali naturali

Fibra di legno e altri materiali naturali
Foto: thingermejig · CC BY-SA 2.0 · Wikimedia Commons

I pannelli e i materassini in fibra di legno isolano un po’ meno per centimetro ma accumulano bene il calore, il che aiuta a mantenere fresche d’estate le mansarde. Sono aperti alla diffusione del vapore, cosa che si adatta alle costruzioni in legno. Altre opzioni naturali sono cellulosa, canapa e lana di pecora; per ognuna verificate il trattamento ignifugo e le regole di posa.

7. Come scegliere

  • Tra montanti o travetti: materassini in lana minerale o fibra di legno.
  • Pareti esterne: EPS o lana di roccia in un sistema a cappotto certificato; lana di roccia dove lo richiedono le norme antincendio.
  • Controterra e a contatto con l’umidità: XPS.
  • Poco spazio disponibile: PIR.
  • Tra stanze, per l’acustica: lana minerale.

Qualunque sia il materiale, fessure e ponti termici ne riducono l’efficacia: posatelo in modo aderente e continuo.

Errori comuni

  • Confrontare i materiali in base allo spessore anziché al valore R, che dipende dal lambda.
  • Lasciare che la lana minerale si bagni o venga schiacciata, perdendo potere isolante.
  • Usare isolanti in schiuma dove è richiesto un materiale incombustibile.
  • Lasciare fessure tra i pannelli, che creano punti freddi e condensa.
  • Dimenticare il freno al vapore sul lato caldo nelle costruzioni in legno.

Domande frequenti

Qual è il miglior materiale isolante?

Non esiste un unico migliore. Il PIR isola di più per centimetro, la lana minerale è incombustibile e buona per l’acustica, l’XPS resiste all’umidità e l’EPS è il più economico per le pareti esterne.

Cosa significa il valore lambda?

È la conducibilità termica in W/m·K. Più è bassa, più sottile è lo strato necessario per lo stesso isolamento.

Quanto deve essere spesso l’isolante?

Dipende dal valore obiettivo previsto dalle norme locali e dal lambda del materiale. Moltiplicate il valore R obiettivo per il lambda per ottenere lo spessore in metri, oppure usate il calcolatore dell’isolamento.

È meglio l’EPS o l’XPS?

L’XPS è migliore per zone umide o caricate, come controterra e sotto i pavimenti; l’EPS costa meno ed è lo standard per i cappotti.

La lana minerale è sicura?

Sì, se posata correttamente. Durante il taglio indossate guanti, maniche lunghe e mascherina antipolvere, e copritela una volta posata.

Fonti